Usato e rigenerato: scelte che fanno bene al Pianeta

usato
Foto: via Pixabay
Cosa succede quando compriamo prodotti nuovi e quali piattaforme ci aiutano a fare acquisti pensando all'ambiente

Negli ultimi anni la quantità di rifiuti generati da apparecchiature elettroniche, abbigliamento e prodotti per la casa continua crescere, provocando danni ambientali e sociali devastanti.

 

L’Italia non fa eccezione. Secondo l’ultimo rapporto Eurostat, per esempio, nel 2023 sono stati immessi sul mercato nel nostro Paese 33,2 kg di nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche per abitante, mentre ne sono stati smaltiti correttamente appena 8,6 kg. A questo si aggiunge il peso ambientale delle materie prime necessarie per produrre nuovi articoli.

 

Ripensare il consumo in modo responsabile significa quindi considerare alternative già disponibili, come acquistare usato, ricondizionato o riparato. È una scelta che riduce l’impatto negativo dei prodotti e, nella maggior parte dei casi, permette anche un risparmio economico.

 

Abbiamo quindi scelto di occuparcene in maniera approfondita, chiarendo i termini della questione e dando alcune indicazioni pratiche. Con una sola, doverosa, avvertenza: abbiamo raccolto informazioni utili, ma non consigliamo in particolare alcun portale o rivenditore tra quelli elencati di seguito. Chiariamo anche, per trasparenza, che la nostra associazione non guadagna nulla da queste segnalazioni, che facciamo in piena autonomia.

 

Usato e rigenerato: vantaggi per ambiente e portafoglio

Optare per dare una seconda vita a un prodotto produce benefici immediati.

 

• Riduzione della domanda di materie prime: meno estrazione di minerali, meno lavorazioni ad alto impatto.

• Taglio delle emissioni: in molti casi un prodotto rigenerato può comportare oltre l’80% di emissioni climalteranti in meno rispetto a uno nuovo.

• Risparmio economico: l’usato consente di abbassare drasticamente i costi, mentre il rigenerato offre un compromesso sostenibile e una garanzia sul prodotto.

• Prolungamento del ciclo di vita: si riduce il flusso di rifiuti e si rallenta il ritmo della cosiddetta “obsolescenza programmata”, la pratica di progettare prodotti con una durata limitata affinché sia necessario acquistarne di nuovi dopo un breve periodo.

 

Leggi anche:
Cosmetici sostenibili: come scegliere i prodotti giusti
Boicottare Israele, nome per nome

seconda mano
Foto: via Pixabay

 

Usato, rigenerato, nuovo: significato

Non tutte le alternative al nuovo sono uguali. Capire le differenze aiuta a fare una scelta più consapevole, anche in base al tipo di prodotto e all’uso previsto.

 

Usato

È un prodotto già utilizzato, venduto “così com’è”. Ha l’impatto ambientale più basso in assoluto, perché non richiede alcun intervento aggiuntivo. È particolarmente indicato per abbigliamento, mobili, libri e oggetti durevoli. L’assenza di garanzia, a cui si può andare incontro acquistando da un privato, può essere compensata da prezzi molto ridotti.

 

Ricondizionato (o rigenerato)

È un prodotto usato che viene controllato, riparato e rimesso in vendita con garanzia. È la soluzione più adatta per elettronica e tecnologia, dove affidabilità e sicurezza contano. L’impatto ambientale resta nettamente inferiore rispetto al nuovo, anche considerando il processo di rigenerazione.

 

Nuovo

Rimane l’opzione più impattante in termini ambientali. Può essere giustificata solo in casi specifici: mancanza di alternative, esigenze professionali particolari o quando il prodotto nuovo garantisce una durata significativamente maggiore.

 

Leggi anche:
PepsiCo, ecco come si fa a prendere 3 punti su 100
Uova di Pasqua: come scegliere quelle più etiche

usato vestiti
Foto: via Pixabay

Prodotti elettronici e mobili: quando conviene riparare

Non sempre è necessario acquistare un prodotto alternativo: spesso la riparazione rappresenta la scelta più responsabile.

 

• Device elettronici: molte riparazioni comuni (batteria, schermo, componenti interni) costano tra il 20% e il 40% del valore del nuovo. Prima di pensare a un nuovo acquisto, quindi, è consigliabile verificare la possibilità di ridare una seconda vita al nostro prodotto. Per questo motivo, è importante verificare la possibilità della sostituzione dei componenti al momento dell’acquisto di un nuovo prodotto.

• Elettrodomestici: per apparecchi di fascia media spesso conviene riparare. Per esempio, la sostituzione di una resistenza di un forno elettrico da incasso può costare 80 euro, contro alcune centinaia di euro per un apparecchio nuovo (esempio reale, verificato a dicembre 2025).

• Mobili e oggetti domestici: la falegnameria di riparazione consente spesso interventi duraturi con costi contenuti.

Alcune risorse utili:

• Repair Café Italia: eventi di auto-riparazione, volontari e strumenti disponibili. Informazioni sulla pagina Facebook dedicata;

iFixit: manuali gratuiti per la riparazione di migliaia di prodotti.

Acquistare usato e rigenerato: le piattaforme online

In Italia esistono realtà attive nella vendita di prodotti usati o rigenerati. Eccone alcune, suddivise per tipologia di prodotto.

 

Elettronica e tecnologia

Refurbed: venditore di dispositivi ricondizionati (smartphone, tablet, notebook).

TrenDevice: prodotti Apple ricondizionati e certificati.

Back Market: ampia scelta di ricondizionati, con rete di tecnici e laboratori di ricondizionamento partner.

Reware: portatili aziendali usati.

 

Abbigliamento e moda

Babybazar: abbigliamento e giochi usati per bambini e bambine.

Vestiaire Collective: specializzata in capi di lusso di seconda mano.

Vesti la natura: vestiti e accessori femminili.

Vinted: abbigliamento e accessori di seconda mano.

 

Arredamento e oggetti per la casa

Deesup: azienda italiana di arredamento usato di alta gamma.

Subito.it: tra i principali marketplace italiani, con ampia categoria dedicata a mobili e oggettistica.

Wallapop: prodotti di seconda mano per casa e giardino, tecnologia ed elettronica, cinema e libri, collezionismo, tempo libero.

 

Libri, cultura e musica

Libraccio: libri usati, scolastici e non, con negozi fisici in Italia.

Passalibro: libri nuovi e usati.

AbeBooks: piattaforma online per libri, articoli d’arte e articoli da collezione usati e nuovi.

 

Leggi anche:
Imballaggi sostenibili: chi vince tra tetrapak, vetro, lattina e plastica
Imprese e diritti umani: il caso delle aziende che vendono cellulari in Italia

usato libri
Foto: via Pixabay

Catene dell’usato in Italia

Qui di seguito, infine, ecco un breve elenco di reti con punti vendita presenti in più regioni italiane.

 

  • Mercatopoli: negozi dell’usato generalisti presenti in molte città; vendono anche online.
  • Mercatino: una delle catene di usato più diffuse nel Paese (abbigliamento, arredamento, tecnologia).
  • Humana Vintage: negozi di moda second-hand a scopo sociale (Milano, Roma, Torino).

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. Campi obbligatori *

Articoli recenti

carta igienica

Carta igienica: meglio vergine, riciclata o di bambù?

Per orientarsi tra carta igienica vergine, riciclata e di bambù non basta guardare prezzo o morbidezza. Dalla materia prima alle certificazioni, fino ai PFAS e al packaging, ecco gli aspetti da considerare per una scelta più etica