equa

Finora abbiamo analizzato i seguenti settori

Elettronica

Il primo settore di cui ci siamo occupati è l’elettronica. Su Equa trovi già l’analisi delle principali aziende che producono e vendono anche in Italia:
> CELLULARI

Alimentari

Nel settore degli alimentari, l’applicazione Equa per il consumo responsabile ha valutato le aziende che producono e vendono in Italia:

> PASTA

Bevande

Equa ha analizzato il comportamento delle società che producono e vendono in Italia questi prodotti classificati nel settore delle bevande:

> BIBITE GASSATE

I nostri criteri di valutazione

Le aziende sono analizzate dal nostro Centro di ricerca in modo indipendente in base a griglie di valutazione costruite grazie al supporto della realtà più significativa in questo ambito a livello mondiale, l’organizzazione britannica Ethical Consumer. Un Comitato scientifico di espertə, inoltre, esamina i criteri utilizzati.

La maggior parte dei punti considerati sono comuni a tutte le aziende, mentre altri cambiano in base al settore di attività della società o alla sua dimensione. In ogni caso sono utilizzate sempre fonti pubbliche di vario genere.

In estrema sintesi, Equa indaga su tre aspetti del comportamento aziendale:

• rispetto dei diritti umani;
• rispetto dell’ambiente;
• rispetto degli animali.

Queste tre macroaree sono suddivise complessivamente in circa 16 sezioni e un centinaio di voci. Alla fine di questa analisi approfondita, all’azienda viene assegnato un punteggio compreso tra 0 e 100 punti.

La valutazione si svolge secondo due modalità differenti, in base al tipo di materiale ricercato:

1. dati e informazioni non pubblicati dall’azienda, raccolti e analizzati in maniera indipendente accedendo a piattaforme e database (es: presenza in paradisi fiscali, collaborazione con regimi oppressivi);
2. dichiarazioni delle politiche aziendali e degli impegni presi pubblicamente dalle società (es: rapporti di sostenibilità, codici di condotta), a cui segue la ricerca di eventuali critiche da parte di organizzazioni o testate giornalistiche in merito alle stesse tematiche su cui l’azienda si dichiara virtuosa: in questo modo si evita che un’autodichiarazione dell’impresa sia sufficiente a ottenere un buon punteggio.

Tutte le analisi considerano esclusivamente le informazioni pubblicate negli ultimi 36 mesi. Trascorso un periodo massimo di 5 anni dalla realizzazione della ricerca, inoltre, l’analisi viene aggiornata o, in alternativa, cancellata.

Precisiamo che queste valutazioni non intendono promuovere o vietare alcun prodotto, non rappresentano dei “consigli per gli acquisti”, ma sono realizzate allo scopo di permettere agli utenti di conoscere le aziende che vendono prodotti o servizi attraverso informazioni che, pur essendo pubbliche, sono spesso difficili da ottenere in poco tempo (le fonti sono sempre indicate). In altre parole, l’app Equa vuole essere un contributo significativo alla crescita del consumo responsabile in Italia.

I punteggi indicati non esprimono un rating, né un giudizio assoluto nei confronti delle imprese – che speriamo, anzi, di spronare a migliorare nel rispetto dei diritti umani, dell’ambiente e degli animali (cliccando qui è possibile leggere l’informativa sulla tutela dei dati personali delle aziende censite nell’applicazione Equa).

Chi sceglie di abbonarsi ad Equa può scoprire la complessità, la serietà e l’onestà con cui è stato fatto questo lavoro consultando le schede/azienda. Tutti gli utenti, inoltre, hanno la possibilità di approfondire l’elenco dei criteri di valutazione utilizzati, che pubblichiamo più sotto in totale trasparenza, anche se, necessariamente, in forma riassunta.

Per segnalazioni, contestazioni o suggerimenti, utenti e imprese possono scriverci compilando il modulo nella sezione “Contattaci” o inviandoci un’email a questo indirizzo: segreteria@equapp.it

          Diritti umani

  • Presenza dell’azienda nei “regimi oppressivi”, in base alla classificazione del sito indipendente Ethical Consumer
  • Collaborazione dell’azienda con questi Stati nel commettere abusi
  • Violazioni dei diritti umani perpetrate dalle forze di sicurezza associate alle operazioni dell’azienda
  • Coinvolgimento in progetti con comprovati legami con violazioni dei diritti umani
  • Denunce di violazioni dei diritti umani da parte del personale dell’azienda
  • Violazioni del diritto alla terra (es: land grabbing)
  • Violazione dei diritti dei popoli indigeni
  • Presenza di un codice di condotta per i fornitori di primo livello o di livelli successivi che copre i seguenti aspetti:
  1. nessun ricorso al lavoro forzato;
  2. libertà di associazione;
  3. pagamento di un salario “dignitoso”;
  4. settimana lavorativa di massimo 48 ore e 12 ore di straordinario;
  5. eliminazione del lavoro minorile;
  6. nessuna discriminazione di etnia, sesso, credo, ecc.;
  7. ambiente di lavoro sano e sicuro;
  8. occupazione regolare, per esempio evitando uso eccessivo di contratti a tempo determinato o simili.
  • Trasparenza nella catena di approvvigionamento
  • Coinvolgimento di altri portatori di interesse
  • Esistenza di un adeguato protocollo che permetta ai lavoratori di presentare in forma anonima reclami sulle condizioni di lavoro
  • Critiche rilevanti di terze parti
  • Analisi dell’attività di lobbying, intesa come partecipazione a un gruppo di aziende che fa pressione per il libero mercato a spese di diritti umani, ambiente e benessere degli animali
  • Finanziamento a partiti politici
  • Pressione su istituzioni per contestare leggi volte a correggere abusi
  • Coinvolgimento dell’azienda in gravi violazioni.
  1. Armi
  2. Tabacco
  3. Gioco d’azzardo
  4. Agricoltura intensiva
  5. Estrazione mineraria
  6. Prodotti che causano danni alla salute
  7. Dichiarazioni ingannevoli
  8. Altre critiche rilevanti
  • Azioni di boicottaggio in corso contro l’azienda

Coinvolgimento in queste attività:

  • Corruzione o rapporti con organizzazioni criminali
  • Insider trading rilevante a livello societario
  • Coinvolgimento nel debito del Terzo Mondo
  • Casi conclamati di price fixing
  • Marketing irresponsabile di prodotti finanziari
  • Remunerazione eccessiva dell’amministratore delegato o mancanza di informazioni al riguardo
  • Analisi della presenza di una o più società del gruppo in paradisi fiscali con aziende ad alto rischio e valutazione di eventuali report che motivino in modo dettagliato la loro attività in questi paesi
  • Critiche significative e attendibili per evasione/elusione fiscale
  • Verifica della forma societaria dell’azienda, con punteggi più alti nel caso di:
  1. non profit / charity
  2. mutualistica o cooperativa di tipo B
  3. impresa sociale
  4. B-Corp
  • Verifica di eventuali eccellenze dei principali prodotti dell’azienda a livello sociale e/o ambientale
  • Analisi approfondita delle politiche di approvvigionamento dei minerali
  • Adesione ad iniziative multi-stakeholder nel settore
  • Politiche adottate nei confronti dei fornitori in merito all’approvvigionamento di minerali, in particolare sui cosiddetti minerali 3TG (stagno, tantalio, tungsteno e oro) e valutazione delle contromisure adottate
  • Analisi delle fonderie utilizzate
  • Trasparenza nella pubblicazione dei dati relativi a raffinerie e fonderie utilizzate

          Ambiente

  • Pubblicazione di un report di sostenibilità aggiornato e certificato da un ente indipendente
  • Conoscenza dei propri impatti a livello ambientale, dimostrata anche attraverso analisi quantitative e qualitative e gli investimenti nel loro monitoraggio
  • Obiettivi futuri chiari, calendarizzati e quantificati per migliorare la prestazione ambientale
  • Presenza di certificazioni Ecolabel per la maggior parte dei prodotti
  • Promozione del riutilizzo o riciclo dei materiali, rigenerazione di prodotti, lotta contro l’obsolescenza dei prodotti
  • Applica principi di circolarità nella produzione
  • Utilizzo di importanti quote di energia rinnovabile nei propri processi produttivi
  • Rendicontazione e calendarizzazione di obiettivi in linea con quelli approvati dalla comunità scientifica quanto ad emissioni di Scope 1, 2 e 3
  • Implicazione in progetti che utilizzano fonti fossili
  • Politiche attuate nell’eliminazione delle principali sostanze tossiche utilizzate
  • Pubblicazione di informazioni sulle sostanze chimiche pericolose ed inquinanti usate
  • Analisi degli imballaggi utilizzati per i prodotti
  • Coinvolgimento nella produzione di energia nucleare
  • Trasparenza sul proprio impatto sui territori in cui opera e sugli obiettivi futuri in merito (dati relativi a consumi idrici, consumo di suolo, etc.)
  • Analisi del tipo di agricoltura promossa, con preferenza per i prodotti biologici e pratiche sostenibili (es: metodi tradizionali di pesca, agricoltura non intensiva e monocultura, uso di grani antichi e semi autoctoni, ecc.)
  • Uso di olio di palma, provenienza e trasparenza in merito a questo prodotto
  • Analisi dell’eventuale coinvolgimento dell’azienda nell’ingegneria genetica
  • Valutazione di critiche sull’utilizzo o la vendita di prodotti/servizi che impattano negativamente sugli habitat naturali e le risorse (es: tutela della biodiversità, rigenerazione degli ecosistemi, specie vegetali e animali a rischio estinzione)

          Animali

  • Verifica della provenienza degli ingredienti di origine animale utilizzati nei prodotti (es: allevamento all’aperto, carne biologica, allevamenti intensivi, etc.)
  • Analisi approfondita delle politiche sul benessere animale adottate dall’azienda
  • Verifica delle certificazioni in materia
  • Verfica sui prodotti di origine animale: vendita di prodotti di seconda mano, presenza di una politica di fine utilizzo dei prodotti di origine animale con data definita, certificazioni Leaping Bunny o Beauty without Bunny, politiche sul trattamento degli animali
  • Produce o vende attrezzature per allevamenti intensivi, come gabbie e utensili per mutilazioni
  • Critiche significative e affidabili – verso l’azienda analizzata o una compagnia con la quale vi sia una relazione commerciale – in merito ai diritti o al benessere degli animali
  • Coinvolgimento in attività quali, per esempio: produzione di pellicce, vendita di pesce di allevamenti intensivi, produzione di prodotti con piume o che contengono pelle, legami con zoo, circhi con animali, produzione di muschio o zibetto di origine animale
  • Analisi dell’azienda per verificare se commissiona test su animali o se vende prodotti che contengono ingredienti testati su animali
  • Verifica degli impegni presi dall’azienda in merito alla fine, già calendarizzata, dell’uso di ingredienti testati su animali
  • Analisi dell’impegno a trovare alternative all’uso dei test sugli animali
  • Valutazione di eventuali certificazioni presenti sui prodotti dell’azienda in materia di test sugli animali

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