<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cellulari Archivi - Equa</title>
	<atom:link href="https://www.equapp.it/tecnologia/cellulari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.equapp.it/tecnologia/cellulari/</link>
	<description>La tua guida al consumo responsabile</description>
	<lastBuildDate>Fri, 31 Jul 2026 08:10:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>
	<item>
		<title>Imprese e diritti umani: il caso delle aziende che vendono cellulari in Italia</title>
		<link>https://www.equapp.it/elettronica/imprese-e-diritti-umani-cellulari/</link>
					<comments>https://www.equapp.it/elettronica/imprese-e-diritti-umani-cellulari/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sofia Turati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 22:01:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[imprese e diritti umani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.equapp.it/?p=4260</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il settore dell’elettronica è costellato di abusi dei diritti umani e dell'ambiente: ecco una breve sintesi dell'analisi realizzata dai ricercatori di Equa, la prima app in Italia sul consumo responsabile ideata e realizzata da Osservatorio Diritti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.equapp.it/elettronica/imprese-e-diritti-umani-cellulari/">Imprese e diritti umani: il caso delle aziende che vendono cellulari in Italia</a> proviene da <a href="https://www.equapp.it">Equa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di <strong>imprese e <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/diritti-umani/">diritti umani</a></strong> il caso della <strong>telefonia</strong> è &#8220;da manuale&#8221;: nel settore tecnologico, infatti, si aggrovigliano <strong>violazioni</strong> dei diritti dei lavoratori e dei <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/2018/04/16/diritti-umani-elenco-onu-definizione-storia-diritto-internazionale-dichiarazione-universale/">diritti umani</a> in genere, <strong>devastazione dell&#8217;<a href="https://www.osservatoriodiritti.it/diritti-umani/ambiente/">ambiente</a></strong> e <strong>mancanza di trasparenza</strong> come in pochi altri casi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questa conclusione era arrivato l&#8217;ultimo <strong>rapporto di <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/tag/amnesty-international/">Amnesty International</a> sui diritti umani </strong>(leggi anche <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/2023/03/28/diritti-umani-nel-mondo-2/">Diritti umani nel mondo: ipocrisia e violazioni nel rapporto di Amnesty</a>), che dedicava ampio spazio al settore della tecnologia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una situazione che è ampiamente confermata dai ricercatori di <a href="https://www.equapp.it/"><strong>Equa</strong></a>, l’applicazione sul <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/tag/consumo-critico/">consumo critico</a> sviluppata da <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/"><em>Osservatorio Diritti</em></a> e che ha scelto di cominciare le proprie valutazioni proprio dai cellulari. Una mole corposa di analisi che, almeno in forma sintetica, è stata condivisa in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani del 10 dicembre, in cui, a distanza di 75 anni, si è ricordata la proclamazione della <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/2018/12/10/dichiarazione-universale-dei-diritti-umani/"><strong>Dichiarazione universale dei diritti umani</strong></a> da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a Parigi del 1948.</p>
<h2></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Imprese e diritti umani: la filiera opaca dei cellulari</h2>
<p>Data la complessità tecnologica necessaria per realizzare un cellulare, la più grande fetta del mercato degli smartphone è in mano a <strong>poche multinazionali</strong>, come Apple, Samsung e Hauwei. A questi nomi più conosciuti, negli ultimi anni si sta accostando una galassia di altri <strong>brand meno conosciuti</strong>, spesso di produzione cinese, sempre più popolari anche in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nostra analisi ha constatato che molti di loro operano con <strong>preoccupante opacità</strong>. I casi più eclatanti sono quelli dei marchi <strong>Oppo</strong>, <strong>Redmi</strong>, <strong>OnePlus</strong> e <strong>Vivo</strong>, molto diffusi nel mercato italiano, dietro cui c&#8217;è il grande conglomerato cinese <strong>BBK Electronics</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da una parte, <strong>l’azienda pubblica pochissime informazioni</strong> sul proprio operato, dall’altra i diversi  rapporti di sostenibilità forniti dalle aziende controllate differiscono molto tra loro e sono estremamente parziali, rendendo difficile valutare la condotta dell’azienda in materia di rispetto dei diritti umani, dei lavoratori e dell&#8217;impatto ambientale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Così, mentre l’attenzione della stampa si concentra sulle multinazionali più conosciute, realtà più piccole agiscono senza che nessuno possa controllare con dati pubblici la presenza o meno di eventuali violazioni.</p>
<h2></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Relazioni pericolose: aziende operative nei regimi oppressivi</h2>
<p>Secondo quanto denunciato da varie fonti, molti tra i più grandi produttori globali di telefonia mettono la tecnologia che producono al servizio di regimi oppressivi per azioni di sorveglianza e controllo. È il caso, per esempio, di <strong>Huawei</strong> (come denunciato, tra gli altri, da <a href="https://thechinaproject.com/2023/10/19/uyghurs-in-afghanistan-fear-taliban-buying-huawei-surveillance-tech/" target="_blank" rel="noopener">The China Project</a>) e <strong><a href="https://www.ft.com/content/d57c1744-34c4-4283-b733-60d8a0f03249" target="_blank" rel="noopener">ZTE</a></strong>, i due produttori di telefoni vicini al Partito comunista cinese, che, stando a quanto denunciato, <strong>collaborano alle violazioni perpetrate ai danni della minoranza degli Uiguri in Xinjiang</strong> attraverso sistemi di controllo dei centri di detenzione, localizzazione degli oppositori politici e sorveglianza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, secondo quanto riporta l&#8217;autorevole <strong><a href="https://www.business-humanrights.org/en/latest-news/zte-did-not-respond-to-allegations-about-sale-of-surveillance-technology-in-latin-america-questions-from-cso-on-human-rights/" target="_blank" rel="noopener">Business and Human Rights Resource Centre</a></strong>, nel 2022 le tecnologie di sorveglianza di ZTE sono state vendute a diversi <strong>governi oppressivi dell’<a href="https://www.osservatoriodiritti.it/tag/america-latina/">America latina</a></strong> senza alcuna trasparenza o controllo pubblico, erodendo i processi democratici e minando la privacy e la libertà d’espressione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo trovato riscontro anche di collaborazioni più indirette, ma comunque gravi. Per esempio, nel 2023 <strong>Alqst</strong>, una <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/difensori-dei-diritti/ong/">ong</a> che opera in <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/tag/arabia-saudita/">Arabia Saudita</a>, ha denunciato il coinvolgimento di <strong>Samsung</strong> nella costruzione di <strong>Neom </strong>(<a href="https://alqst.org/uploads/the-dark-side-of-neom-expropriation-expulsion-and-prosecution-en.pdf" target="_blank" rel="noopener">scarica il PDF</a>), la città futuristica che sorgerà sul Mar Rosso per volere del principe <strong>Mohammed bin Salman</strong>. Per realizzare questo progetto urbanistico, il regime saudita &#8211; denunciano gli attivisti &#8211; ha <strong>sistematicamente espropriato la terra</strong> abitata dalla tribù degli Huwaitat, con espulsioni forzate e persecuzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bisogna segnalare, inoltre, che, mentre alcune aziende si sono ritirate dalla <strong><a href="https://www.osservatoriodiritti.it/tag/russia/">Russia</a></strong> a seguito dell’invasione dell’<a href="https://www.osservatoriodiritti.it/tag/ucraina/">Ucraina</a> nel febbraio 2022, che ha segnato l&#8217;inizio della <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/conflitti/guerra/">guerra</a>, altre hanno aumentato gli investimenti e i profitti, come la cinese <strong>Xiaomi</strong>, che è diventata tra i primi brand di telefonia del paese, come <a href="https://www.reuters.com/business/media-telecom/chinese-smartphones-sales-exceed-70-russian-market-2023-07-04/" target="_blank" rel="noopener">dichiarato</a> dalla Reuters.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong><br />
<strong>• <a href="https://www.equapp.it/bevande/pepsico/">PepsiCo, ecco come si fa a prendere 3 punti su 100</a></strong><br />
<strong>• <a href="https://www.equapp.it/alimentari/uova-di-pasqua-cioccolato/">Uova di Pasqua: come scegliere quelle più etiche</a></strong></p>
<figure id="attachment_42389" aria-describedby="caption-attachment-42389" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.osservatoriodiritti.it/wp-content/uploads/2023/12/imprese-e-diritti-umani-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.osservatoriodiritti.it/wp-content/uploads/2023/12/imprese-e-diritti-umani-1.jpg" alt="aziende e diritti umani" width="750" height="430" /></a><figcaption id="caption-attachment-42389" class="wp-caption-text">Foto: via <a href="https://pixabay.com/it/photos/samsung-smartphone-mano-presa-1283938/" target="_blank" rel="noopener">Pixabay</a></figcaption></figure>
<h2>Sfruttamento e mancati diritti dei lavoratori</h2>
<p>La maggioranza della aziende prevede <strong>misure insufficienti rispetto alla  tracciabilità della filiera</strong>, le politiche interne di controllo del rispetto dei rapporti umani e possibilità di denunciare violazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre che dall’analisi di <em>Osservatorio Diritti</em>, questo quadro preoccupante è illustrato anche dall’ultimo rapporto dell’organizzazione internazionale <strong><em>KnowTheChain</em></strong> (&#8220;Conosci la filiera&#8221;, <a href="https://knowthechain.org/wp-content/uploads/KTC-2022-ICT-Benchmark-Report.pdf" target="_blank" rel="noopener">qui</a> il PDF).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non sorprende quindi che poco controllo e trasparenza avvallino le violazioni dei diritti umani. Come dimostrato da uno <a href="https://www.somo.nl/beyond-corporate-transparency/" target="_blank" rel="noopener">studio</a> del 2020 di <strong>Somo</strong>, <strong>The Good Electronics Network</strong> e <strong>Business, Human Rights Environment Research Group</strong>, nell’industria globale dell’elettronica <strong>i diritti dei lavoratori sono violati sistematicamente. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Milioni di lavoratori operano in <strong>condizioni precarie e povertà estrema</strong>, in contatto con <strong>sostanze tossiche e incidenti</strong> sul lavoro, subendo danni gravissimi alla salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per esempio, nel 2023 un ex-dipendente di <strong>Samsung</strong> ha denunciato alla testata <a href="https://restofworld.org/2023/samsung-toxic-chemicals-vietnam/" target="_blank" rel="noopener">Rest of World</a> che la società ha esposto per anni migliaia di dipendenti a sostanze chimiche altamente dannose e ha sversato rifiuti tossici illegalmente in uno dei suoi maggiori siti produttivi in Vietnam.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Numerosi <a href="https://www.shu.ac.uk/helena-kennedy-centre-international-justice/research-and-projects/all-projects/forced-labour-lab" target="_blank" rel="noopener">studi</a> del<strong> Centro Helena Kennedy per la giustizia internazionale</strong> dell’Università Sheffield Hallam nel Regno Unito mettono in luce le modalità attraverso cui la produzione di elettronica, pannelli fotovoltaici e auto elettriche (settori in cui operano molti produttori di smartphone) dipenda ancora largamente dal <strong>lavoro forzato della minoranza <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/tag/uiguri/">uigura </a>in <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/tag/cina/">Cina</a>. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche <strong>Apple</strong> non è immune da critiche sui diritti dei lavoratori. A gennaio 2023, il <a href="https://www.nytimes.com/2023/01/31/technology/apple-workers-rights.html" target="_blank" rel="noopener">New York Times</a> ha pubblicato un articolo in cui emerge come l’azienda abbia <strong>ostacolato i tentativi dei lavoratori di formare sindacati</strong> e discutere delle condizioni di <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/diritti-umani/lavoro/">lavoro</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2></h2>
<h2>Imprese multinazionali, diritti umani e ambiente: i minerali di conflitto</h2>
<p>Un discorso a sé meritano i cosidetti “<a href="https://www.osservatoriodiritti.it/tag/minerali-insanguinati/"><strong>minerali di conflitto</strong></a>”. Con questo termine si intendono materie rare quali stagno, tungsteno, tantalio e oro, la cui <strong>estrazione viene spesso monopolizzata da gruppi armati e serve a finanziarne conflitti</strong> in aree ad alto rischio, come la <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/tag/repubblica-democratica-del-congo/">Repubblica Democratica del Congo</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un altro materiale la cui estrazione è ad <a href="https://www.independent.co.uk/climate-change/news/phone-electric-vehicle-congo-cobalt-mine-b2277665.html" target="_blank" rel="noopener">altissimo rischio</a> di violazioni di diritti umani è il <strong>cobalto, fondamentale per le batterie di tablet e veicoli elettrici</strong>. Circa il 75% del cobalto mondiale si trova in Repubblica Democratica del Congo e viene estratto in condizioni disumane, in cui è comune che uomini, <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/discriminazione/donne/">donne</a> e <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/discriminazione/bambini/">bambini</a> scavino a mani nude e senza protezioni (il cobalto è altamente tossico).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dall’analisi di <em>Osservatorio Diritti</em> per l&#8217;App Equa è emerso che solo <strong>un’esigua minoranza di chi vende telefoni cellulari in Italia pubblica la lista completa dei propri fornitori</strong> comprensiva anche delle certificazioni di non-coinvolgimento in conflitti armati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche:<br />
</strong></p>
<p><strong>• </strong><a href="https://www.equapp.it/boicottaggio/boicottare-israele-nome-per-nome/"><strong>Boicottare Israele, nome per nome</strong></a><br />
<strong>• <a href="https://www.equapp.it/consumo-responsabile/usato-seconda-mano/">Usato e rigenerato: scelte che fanno bene al Pianeta</a></strong></p>
<figure id="attachment_42388" aria-describedby="caption-attachment-42388" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.osservatoriodiritti.it/wp-content/uploads/2023/12/imprese-e-diritti-umani-2.jpg"><img decoding="async" src="https://www.osservatoriodiritti.it/wp-content/uploads/2023/12/imprese-e-diritti-umani-2.jpg" alt="imprese e diritti umani cellulari" width="750" height="430" /></a><figcaption id="caption-attachment-42388" class="wp-caption-text">Camion in movimento in una miniera d&#8217;oro &#8211; Foto: via <a href="https://pixabay.com/it/photos/estrazione-miniera-doro-camion-5489509/" target="_blank" rel="noopener">Pixabay</a></figcaption></figure>
<h2>Aziende e diritti umani: quando il conto lo paga l’ambiente</h2>
<p>Dal 2021 anche il diritto a un ambiente sicuro, pulito, sano e sostenibile è stato riconosciuto dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (leggi anche <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/2018/03/24/diritti-umani-ambiente-diritto-internazionale-onu/">Diritti umani e ambiente: cosa prevede il diritto internazionale</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spinte dalla comunità internazionale, alcune multinazionali hanno iniziato ad essere più trasparenti sulle loro emissioni  e hanno fissato dei target di riduzione in linea con gli accordi di Parigi, promettendo di raggiungere la “neutralità climatica” entro il 2050.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Non sempre, però, questi buoni intenti corrispondono a strategie mirate e chiare</strong>: è il caso per esempio di <strong>Samsung</strong>, le cui dichiarazioni hanno ricevuto il peggior punteggio per quanto riguarda trasparenza e integrità da parte del <a href="https://newclimate.org/resources/publications/corporate-climate-responsibility-monitor-2023" target="_blank" rel="noopener">Corporate Climate Responsibility Monitor 2023</a> (Monitoraggio delle responsabilità aziendale in materia climatica) tra le 24 maggiori multinazionali globali prese in considerazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre aziende di grandi dimensioni non hanno fissato target di riduzione emissioni adeguate, adottando la strategia ufficiale del governo cinese che prevede un picco di emissioni prima del 2030 e il raggiungimento della “neutralità climatica”. Alcune addirittura continuano a <strong>investire apertamente nei combustibili fossili</strong>, come <a href="https://www.power-technology.com/marketdata/power-plant-profile-zte-pengalai-coal-fired-power-plant-china/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ZTE</strong></a>, coinvolta nella costruzione di una centrale elettrica a carbone in Cina la cui apertura è prevista nel 2024.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche:<br />
</strong><strong>• <a href="https://www.equapp.it/cosmetici/cosmetici-sostenibili/">Cosmetici sostenibili: come scegliere i prodotti giusti</a><br />
</strong><strong>• <a href="https://www.equapp.it/consumo-responsabile/imballaggi-sostenibili/">Imballaggi sostenibili: chi vince tra tetrapak, vetro, lattina e plastica</a></strong></p>
<figure id="attachment_42387" aria-describedby="caption-attachment-42387" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.osservatoriodiritti.it/wp-content/uploads/2023/12/imprese-e-diritti-umani-3.jpg"><img decoding="async" src="https://www.osservatoriodiritti.it/wp-content/uploads/2023/12/imprese-e-diritti-umani-3.jpg" alt="imprese multinazionali diritti umani e ambiente" width="750" height="430" /></a><figcaption id="caption-attachment-42387" class="wp-caption-text">Centrale elettrica &#8211; Foto: via <a href="https://pixabay.com/it/photos/soldi-centrale-elettrica-895671/" target="_blank" rel="noopener">Pixabay</a></figcaption></figure>
<h2>Telefoni dalle molte vite</h2>
<p>Infine, bisogna considerare la difficoltà di smaltimento dei rifiuti elettronici. Secondo un <a href="https://www.unep.org/news-and-stories/story/your-phone-really-smart" target="_blank" rel="noopener">report </a>delle Nazioni Unite del 2019, <strong>l’industria elettronica genera almeno 41 milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno, di cui è riciclato solo circa il 16 per cento.</strong> Molti di essi si accumulano in discariche abusive nel Sud del mondo con effetti devastanti per l’ambiente e la salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A fronte di tutte queste problematiche, nell’App Equa mettiamo in risalto anche le buone pratiche, evidenziando gli sforzi di alcuni produttori di telefoni di <strong>aumentare la possibilità di riparare i loro prodotti per farli durare più a lungo</strong> e l’utilizzo di materiali riciclati (tra tutte le società, spicca <strong>Fairphone</strong>, un cellulare nato proprio con l&#8217;obiettivo di essere un cellulare &#8220;equo&#8221;, appunto). Anche in un settore controverso come quello degli smartphone, infatti, ci sono dei segnali positivi di cambiamento, che Equa permette di individuare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.equapp.it/elettronica/imprese-e-diritti-umani-cellulari/">Imprese e diritti umani: il caso delle aziende che vendono cellulari in Italia</a> proviene da <a href="https://www.equapp.it">Equa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.equapp.it/elettronica/imprese-e-diritti-umani-cellulari/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
