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	<title>Bevande Archivi - Equa</title>
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	<description>La tua guida al consumo responsabile</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Jan 2026 13:39:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>PepsiCo, ecco come si fa a prendere 3 punti su 100</title>
		<link>https://www.equapp.it/bevande/pepsico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Ratti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 11:06:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bevande]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo responsabile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PepsiCo - la multinazionale che tra i suoi brand ha nomi come 7up, Gatorade e Lipton, oltre che Pepsi - è stata analizzata da Equa su diritti umani, ambiente e animali. Ecco cosa è saltato fuori</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.equapp.it/bevande/pepsico/">PepsiCo, ecco come si fa a prendere 3 punti su 100</a> proviene da <a href="https://www.equapp.it">Equa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi abbiamo deciso di mostrare<strong> un &#8220;caso studio</strong>&#8220;, così da poter spiegare meglio come funzionano le analisi dell&#8217;app <a href="https://www.equapp.it/">EQUA</a> nella pratica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scegliere tra i 250 brand analizzati è stata dura e alla fine abbiamo deciso di partire dal fondo: <strong>ecco come ha fatto la PepsiCo a prendere appena 3 punti su 100</strong>, peggio di chiunque altro all&#8217;interno di Equa (ma chi andrà a spulciare tra i risultati degli altri colossi scoprirà che la multinazionale è in buona compagnia).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima di addentrarci nei dettagli (per tutti i <a href="https://www.equapp.it/criteri-di-valutazione/">criteri di valutazione di Equa clicca qui</a>), ecco tre numeri che lasciano intuire come è messa l&#8217;impresa con sede a New York: PepsiCo ha ricevuto dai nostri ricercatori <strong>0 punti sui Diritti Umani, 0 sul rispetto degli Animali e 10 su 100 nell&#8217;analisi relativa all&#8217;Ambiente </strong>(ricerca conclusa nel febbraio 2024).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricordiamo che all&#8217;azienda &#8211; che fattura oltre 86 miliardi di dollari (anno 2022) ed è presente in più di 200 Paesi &#8211; fanno capo diversi marchi: <strong>Pepsi</strong>, naturalmente, ma anche <strong>Lay&#8217;s, Quaker, Cheetos, Doritos, 7up, Gatorade, Lipton </strong>e <strong>Looza</strong> (l&#8217;elenco completo si trova nella sezione &#8220;Brand&#8221; della scheda di PepsiCo su EQUA).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>PepsiCo alla prova dei diritti umani</h2>
<p>Le criticità rilevate nel rispetto dei <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/2018/04/16/diritti-umani-elenco-onu-definizione-storia-diritto-internazionale-dichiarazione-universale/" target="_blank" rel="noopener">diritti umani</a> per il colosso da oltre 300 mila dipendenti sono tante. A partire dalla presenza nei <strong>regimi oppressivi</strong>: l&#8217;azienda ha continuato le sue attività in Russia anche dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina (contrariamente a quanto dichiarato) e fa affari in Egitto, Cina, Venezuela, Turchia, Filippine e Bangladesh, oltre ad avere una sede di produzione in Israele al momento in cui è stata fatta questa analisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PepsiCo è anche stata coinvolta in diversi episodi di <strong>accaparramento illegittimo della terra </strong>ai danni delle popolazioni indigene, in particolare legati all&#8217;olio di palma in Amazzonia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I nostri analisti hanno poi assegnato 0 punti per il <strong>codice di condotta </strong>che l&#8217;azienda richiede ai fornitori almeno di primo livello. In particolare, è stato verificato che non vengono rispettati appieno questi punti: libertà di associazione; pagamento di un salario &#8220;dignitoso&#8221;; settimana lavorativa di massimo 48 ore e 12 di straordinario; occupazione regolare. Nel 2023, inoltre, il New York Times ha pubblicato un&#8217;inchiesta relativa all&#8217;<strong>impiego di giovani migranti </strong>di età inferiore a quanto consentito dalla legge (14-15 anni).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E l&#8217;elenco è ancora lungo. PepsiCo si contraddistingue, tra l&#8217;altro, per <strong>mancanza di trasparenza </strong>della catena di approvvigionamento, attività di <strong>lobbying </strong>intensa a discapito della salute e dell&#8217;ambiente, coinvolgimento nel <strong>gioco d&#8217;azzardo</strong>, <strong>compensi eccessivi </strong>al top management, rischio elevato di <strong>elusione fiscale</strong> (in Europa, per esempio, l&#8217;azienda conta decine di holding in Lussemburgo, Liechtenstein, Svizzera, Paesi Bassi e Cipro).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&#8217;ambiente nella politica della multinazionale</h2>
<p>La multinazionale statunitense è riuscita a raccogliere qualche punto nella <strong>reportistica </strong>relativa all&#8217;ambiente, che però ha poi perso in molti casi alla prova dei fatti. Per esempio, a fronte di un impegno pubblico ad azzerare le emissioni entro il 2040, è stato calcolato che <strong>le emissioni sono addirittura aumentate </strong>rispetto al 2015.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La stessa PepsiCo dichiara poi di fare ampio uso di <em>insetting</em>, una forma di <em>offsetting </em>(esternalizzazione dei <strong>crediti di carbonio</strong>), pratica ampiamente criticata da ambientalisti e scienziati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altro punto debole è l&#8217;uso di <strong>plastica</strong>: secondo le stime di Break Free From Plastic nel 2022 l&#8217;azienda è stata il secondo produttore mondiale e la plastica vergine negli imballaggi, sempre al momento in cui è stata fatta questa ricerca, risultava in crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quanto all&#8217;uso dell&#8217;<strong>olio di palma</strong>, diversi fornitori sono stati accusati, tra l&#8217;altro, di aver contribuito alla deforestazione e di aver danneggiato flora e fauna locale in Indonesia, Ecuador e Guatemala.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La stessa PepsiCo, inoltre, ammette di fare uso di prodotti e <strong>ingredienti geneticamente modificati</strong>, comportamento penalizzato nelle nostre griglie di valutazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La politica sul benessere animale di PepsiCo</h2>
<p>PepsiCo vende diversi prodotti di origine animale e <strong>non ha una politica sul benessere animale adeguata</strong>. Per esempio, in merito al trattamento del bestiame per la produzione di latticini, la multinazionale scrive: &#8220;Siamo consapevoli che il contesto locale influisce sulla portata e sulla velocità con cui gli allevatori possono integrare la sostenibilità nelle loro attività e supportiamo i nostri allevatori nell&#8217;adozione di procedure basate sulla scienza e incentrate sulle mucche, con elevati standard di cura degli animali. Incoraggiamo l&#8217;uso di nuovi approcci basati sulla scienza e incoraggiamo i nostri allevatori a dotarsi di un piano per il benessere degli animali e dell&#8217;azienda, al fine di promuovere il miglioramento continuo&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ai fini delle nostre valutazioni, <strong>queste dichiarazioni sono state valutate insufficienti </strong>e l&#8217;azienda ha ricevuto 0 punti in questa sezione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa posso fare io?</h2>
<p>Come ogni azienda che ha ricevuto un punteggio basso (sotto i 33 punti su 100, per la precisione), nella scheda-azienda di PepsiCo su EQUA si trova il modulo &#8220;Contatta l&#8217;azienda&#8221;: <strong>in due click (due di numero) è possibile inviare a PepsiCo un&#8217;email precompilata </strong>che spiega quali sono le critiche rilevate, perché non ci piace la loro etica aziendale e come mai non compreremo i loro prodotti finché non cambieranno: un modo concreto, secondo noi, per fare pressione nella giusta direzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La seconda cosa che possiamo fare, naturalmente, è <strong>scegliere una delle alternative che si trovano in fondo alla scheda </strong>al momento dell&#8217;acquisto (sono visibili solo agli abbonati). Spoiler: tra le bibite gassate, la prima classificata è Fava Bibite Srl, quella che produce, per esempio, il <strong>Guaranito</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Abbiamo bisogno di te!</h2>
<p>Questa analisi dà almeno un&#8217;idea della <strong>complessità e dell&#8217;importanza delle analisi </strong>che facciamo ad EQUA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questo motivo, vi facciamo questa proposta: <strong>partecipate oggi stesso alla campagna di raccolta fondi per permettere ad EQUA di crescere libera e indipendente, </strong>così da illuminare le scelte di acquisto vostre e di tante altre persone e poter fare pressione sulle aziende affinché rispettino le persone, l&#8217;ambiente e gli animali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Puntiamo a raccogliere 12.000 euro</strong> per far luce sui comportamenti di <strong>altre 60 aziende </strong>e spingerle verso comportamenti più etici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><a href="https://www.osservatoriodiritti.it/sostienici/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Clicca qui adesso per fare una donazione alla nostra associazione e unisciti subito a noi per cambiare il mondo insieme. Un acquisto alla volta.</strong></a></b></p>
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		<item>
		<title>Imballaggi sostenibili: chi vince tra tetrapak, vetro, lattina e plastica</title>
		<link>https://www.equapp.it/consumo-responsabile/imballaggi-sostenibili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 16:08:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bevande]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[imprese e diritti umani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.equapp.it/?p=6340</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una volta al mese inviamo una newsletter gratuita per aiutare i lettori a orientare gli acquisti verso scelte più sostenibili. Eccone un esempio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.equapp.it/consumo-responsabile/imballaggi-sostenibili/">Imballaggi sostenibili: chi vince tra tetrapak, vetro, lattina e plastica</a> proviene da <a href="https://www.equapp.it">Equa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una volta al mese inviamo agli iscritti la newsletter gratuita <strong>Consumi Responsabili</strong>, pensata per aiutare i lettori a orientare gli acquisti verso scelte più sostenibili e collegata al progetto di <a href="https://www.equapp.it/"><strong>Equa</strong></a>, la prima app in Italia sul consumo responsabile.<br />
Qui sotto pubblichiamo l&#8217;edizione di maggio 2024 per mostrare un esempio dei temi che trattiamo.<br />
</em></p>
<p><strong><em>Per non perderti i prossimi numeri, puoi iscriverti gratuitamente <a href="https://osservatoriodiritti.us15.list-manage.com/subscribe?u=b095c8bf7cf8aafc6218db83a&amp;id=82afbb78bd" target="_blank" rel="noopener">cliccando subito qui</a>.<br />
</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ti è mai capitato di essere per strada con una gran sete e di non avere con te la borraccia? Con l&#8217;estate alle porte e le temperature (quasi) in rialzo, proviamo a rispondere a una domanda rompicapo: se proprio non si può fare a meno di una bibita dissetante, quale contenitore monouso è più sostenibile tra la bottiglia di plastica, quella di vetro, la lattina e il cartone per bevande, noto anche come tetrapàk?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una risposta semplice e univoca non esiste. Molto dipende dal processo produttivo, dal contesto geografico, dall&#8217;utilizzo che viene fatto di questi contenitori e dove vengono buttati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per trovare una soluzione ci siamo basati su <strong>uno studio del 2020 del Programma delle Nazioni Unite per l&#8217;ambiente </strong>(<em>Single-use plastic bottles and their alternatives</em>). Il rapporto mette a confronto i cicli di vita dei quattro imballaggi monouso sopra citati. Il <strong>Life Cycle Assessment (LCA)</strong> è una metodologia analitica e standardizzata che valuta l&#8217;impronta ambientale di un prodotto dalle fasi di estrazione delle materie prime, alla sua produzione, distribuzione, utilizzo e dismissione finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco alcuni punti fermi utili per orientarsi la prossima volta che ci si fermerà al bar.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Imballaggi sostenibili: i cartoni per bevande monouso</h2>
<p>I cartoni per bevande, ricordiamolo, non sono fatti di sola carta, ma normalmente contengono uno strato di plastica e a volte anche di alluminio, motivo per cui non è così semplice riciclarli. Secondo lo studio <strong>sono preferibili rispetto alla bottiglia di plastica monouso se vengono usati come contenitori per il latte, i succhi e altre bibite simili</strong>. Quando invece contengono acqua, i vantaggi in termini di impatto del ciclo di vita si riducono e le bottiglie in PET (polietilene tereftalato) mostrano prestazioni ambientali simili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno dei motivi è che i cartoni per bevande utilizzati per l’acqua naturale hanno uno strato di alluminio che le bottiglie in PET non hanno. Inoltre le bottigliette sono più leggere e <strong>il peso del contenitore incide sulle emissioni prodotte dal trasporto</strong>. Attenzione quindi a chi vende l&#8217;acqua nel tetrapàk facendola passare come più sostenibile&#8230; non è proprio così.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong></p>
<p><strong>• </strong><a href="https://www.equapp.it/boicottaggio/boicottare-israele-nome-per-nome/"><strong>Boicottare Israele, nome per nome</strong></a><br />
<strong>• <a href="https://www.equapp.it/consumo-responsabile/usato-seconda-mano/">Usato e rigenerato: scelte che fanno bene al Pianeta</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_6404" aria-describedby="caption-attachment-6404" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2024/07/consumi-responsabili-2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-6404 size-full" src="https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2024/07/consumi-responsabili-2.jpg" alt="imballaggi sostenibili per alimenti" width="640" height="420" srcset="https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2024/07/consumi-responsabili-2.jpg 640w, https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2024/07/consumi-responsabili-2-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6404" class="wp-caption-text">Foto: via <a href="https://pixabay.com/photos/milk-carton-drink-dairy-container-2700595/" target="_blank" rel="noopener">Pixabay</a></figcaption></figure>
<h2>Gli esempi delle bottiglie di vetro monouso</h2>
<p>Le bottiglie di vetro monouso hanno <strong>prestazioni ambientali peggiori rispetto alla bottiglia di plastica monouso nella maggior parte delle categorie di impatto</strong>. Le bottiglie di vetro (0,75 l) devono essere riutilizzate almeno tre volte per essere equivalenti dal punto di vista ambientale alle lattine in alluminio e alle bottiglie in PET (0,5 l).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come ci ha spiegato <strong>Lucia Rigamonti</strong>, professoressa associata del dipartimento di ingegneria civile e ambientale del Politecnico di Milano,<strong> il costo di produzione di una bottiglia di vetro è altissimo</strong> sia in termini di estrazione della materia prima sia di trasformazione della stessa, viste le alte temperature necessarie per la sua lavorazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un altro elemento che impatta è il peso del contenitore</strong> e quindi il trasporto. Uno studio fatto dal suo dipartimento (<em>Life cycle assessment of bottled mineral water for the hospitality industry in Northern Italy</em>) mette a confronto l&#8217;uso, nel settore dell&#8217;ospitalità, delle bottiglie in PET monouso da 0,5 litri con quelle di vetro ricaricabili da un litro. Per essere “sostenibili” quelle di vetro devono essere riutilizzate almeno 25 volte e non devono percorrere più di 300 km. Ahimè, la bottiglia di birra ha quindi un bell&#8217;impatto sull&#8217;ambiente!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lattina di alluminio monouso</h2>
<p>Considerando l&#8217;impatto per litro di bevanda, rispetto a una lattina di alluminio da 0,33 litri, <strong>una bottiglia in PET da 0,5 litri ha un impatto climatico leggermente maggiore, mentre l’impatto climatico di una bottiglia in PET da 2 litri è molto inferiore</strong>. Quindi anche in questo caso, chi vende l&#8217;acqua in lattina come “più ecofriendly”, non sta dicendo tutta la verità. Perché i contenitori di alluminio si possano considerare migliori delle bottiglie di plastica monouso, devono essere utilizzati più di tre volte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come ci ha spiegato <strong>Danilo Gasca</strong>, esperto di scienza dei materiali e divulgatore scientifico, è vero che la plastica, a differenza del vetro e dell&#8217;alluminio, non può essere riciclata infinite volte (al massimo può subire due o tre cicli di riutilizzo). Ma la plastica riciclata può essere usata in una certa percentuale (fino al 60%) insieme ad altra plastica vergine per creare nuove bottiglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Suona strano, ma alla fine, se mai vi doveste trovare per strada senza la vostra borraccia e aveste l&#8217;esigenza di dissetarvi con una bibita diversa dall&#8217;acqua, <strong>l&#8217;ideale sarebbe acquistarla nella bottiglietta di plastica riciclata</strong> perché è questo il contenitore monouso con la più bassa impronta di carbonio a livello sia di produzione dell&#8217;oggetto che di estrazione della materia prima&#8230; <strong>a patto che questa stessa bottiglietta non venga buttata per strada o in un cestino dell&#8217;indifferenziata</strong>, ma conferita nell&#8217;apposito contenitore della raccolta differenziata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A tutto questo discorso va però aggiunta una postilla, anzi due. La prima è che la scelta più sostenibile in assoluto è quella di <strong>ridurre l&#8217;utilizzo di imballaggi monouso</strong> e quindi <strong>la cosa migliore è sempre quella di bere l&#8217;acqua del sindaco</strong>. La seconda è che tra i criteri presi in considerazione dagli studi sul ciclo di vita del prodotto (LCA) al momento <strong>non è ancora stato inserito l&#8217;impatto che hanno le microplastiche a livello umano e ambientale</strong>. Quindi in futuro, forse, le valutazioni potrebbero cambiare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong><br />
<strong>• <a href="https://www.equapp.it/cosmetici/cosmetici-sostenibili/">Cosmetici sostenibili: come scegliere i prodotti giusti</a></strong><br />
<strong>• <a href="https://www.equapp.it/alimentari/uova-di-pasqua-cioccolato/">Uova di Pasqua: come scegliere quelle più etiche</a><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_6406" aria-describedby="caption-attachment-6406" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2024/07/consumi-responsabili-3.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-6406 size-full" src="https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2024/07/consumi-responsabili-3.jpg" alt="imballaggi sostenibili esempi" width="640" height="420" srcset="https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2024/07/consumi-responsabili-3.jpg 640w, https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2024/07/consumi-responsabili-3-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6406" class="wp-caption-text">Foto: via <a href="https://pixabay.com/photos/tin-beverage-soda-5002709/" target="_blank" rel="noopener">Pixabay</a></figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa posso fare io</h2>
<p>In questa newsletter trovi ogni mese qualche suggerimento utile per diventare un consumatore responsabile, storie in grado di ispirare le tue azioni per un mondo più giusto e gli ultimi aggiornamenti sullo sviluppo di Equa, la prima App in Italia sul consumo responsabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />  Se desideri sostenere questo progetto, fai subito una <strong><b>donazione, abbonati a Equa o alla nostra newsletter su &#8220;Imprese e Diritti Umani&#8221; o chiedici una consulenza (<a href="https://www.equapp.it/applicazione/" target="_blank" rel="noopener">qui trovi tutti i dettagli</a>)</b></strong>. E se fai parte di un <strong>Gas </strong>o di una <strong>bottega del commercio equo e solidale</strong> che potrebbe sostenere il nostro lavoro, scrivici subito a <b><a href="mailto:segreteria@osservatoriodiritti.it">segreteria@osservatoriodiritti.it</a></b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Grazie per aver scelto di far parte di questa comunità. Insieme, possiamo fare la differenza! </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci risentiamo il mese prossimo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La redazione di <em>Osservatorio Diritti</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.equapp.it/consumo-responsabile/imballaggi-sostenibili/">Imballaggi sostenibili: chi vince tra tetrapak, vetro, lattina e plastica</a> proviene da <a href="https://www.equapp.it">Equa</a>.</p>
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