<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Trasporti Archivi - Equa</title>
	<atom:link href="https://www.equapp.it/trasporti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.equapp.it/trasporti/</link>
	<description>La tua guida al consumo responsabile</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Mar 2026 17:30:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>
	<item>
		<title>Auto elettriche alla prova sostenibiltà: gli impatti su ambiente e diritti umani</title>
		<link>https://www.equapp.it/trasporti/auto-elettriche/</link>
					<comments>https://www.equapp.it/trasporti/auto-elettriche/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Ratti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 17:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consumo responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.equapp.it/?p=7125</guid>

					<description><![CDATA[<p>Siamo sicuri che comprare auto elettriche sia positivo per ambiente e diritti umani? E come valutiamo quelle ibride? Emissioni a parte, quali sono gli impatti? Ecco quello che c'è da sapere su auto elettriche e sostenibilità</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.equapp.it/trasporti/auto-elettriche/">Auto elettriche alla prova sostenibiltà: gli impatti su ambiente e diritti umani</a> proviene da <a href="https://www.equapp.it">Equa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo sicuri che comprare auto elettriche sia positivo per l’ambiente? E come valutiamo quelle ibride? Emissioni dell’auto a parte, quali sono gli impatti da mettere sul piatto? E per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani? E per gli animali, c’è qualcosa da valutare?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Già, le domande che ruotano a questo oggetto ancora un po’ misterioso (e costoso) sono davvero tante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed è per questo che, nei limiti di quello che è possibile dire oggi &#8211; si tratta di un prodotto in rapido cambiamento &#8211; abbiamo cercato di dare qualche informazione e di mettere un po&#8217; di puntini sulle “i”. Stando però sempre alla larga, come è nel nostro stile, dalle facili semplificazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partiamo, dunque… buona lettura!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Auto elettriche e minerali</h2>
<p>Tutte le auto utilizzano grosse quantità di <strong>acciaio, alluminio, rame e manganese</strong>. Ma i veicoli elettrici hanno bisogno di sei volte più minerali rispetto a quelli convenzionali, dato che usano molto <strong>litio, cobalto, nichel e grafite</strong>, oltre a piccole quantità di <strong>zinco </strong>e metalli delle cosiddette “<strong>terre rare</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le preoccupazioni per gli abusi all&#8217;interno dell&#8217;estrazione mineraria si sono concentrate in particolare su cobalto e litio.</p>
<h3></h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Batterie al litio</h3>
<p>Questo metallo, noto anche come &#8220;oro bianco&#8221;, è una componente essenziale delle <strong>batterie </strong>per auto elettriche e si prevede che la sua domanda globale aumenterà di oltre quaranta volte entro il 2040. Il più grande produttore di litio attualmente è l&#8217;<strong>Australia</strong> e ci sono grandi depositi in <strong>Cina</strong> e in alcune parti d&#8217;Europa, tra cui il Portogallo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tuttavia, oltre la metà delle riserve di litio conosciute si trova nel &#8220;triangolo del litio&#8221; sudamericano che si estende in <strong>Cile, Argentina e Bolivia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si trova per lo più in serbatoi sotterranei sotto le saline. Viene estratto pompando la salamoia e facendo evaporare l&#8217;acqua. Le regioni che circondano le attività estrattive stanno vivendo un <strong>degrado ambientale </strong>accelerato, principalmente guidato dalla trasformazione delle saline in stagni operativi, peggiorando le condizioni di siccità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spesso, inoltre, le aziende non consultano o compensano adeguatamente le persone colpite e causano <strong>danni socio-ambientali </strong>significativi. E le proteste locali contro l&#8217;estrazione mineraria sono a volte represse violentemente (come denunciato per esempio dal Guardian, nel 2024, in riferimento ai manifestanti indigeni nella provincia settentrionale argentina di Jujuy).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche <strong>la biodiversità soffre</strong>: i fenicotteri, specie diffusa nell’altopiano andino, stanno lentamente morendo a causa della ridotta disponibilità di cibo e della distruzione dell’habitat.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando si tratta di elaborare le celle delle batterie agli ioni di litio, inoltre, un rapporto di <strong>Anti-Slavery International </strong>e partner nel 2024 ha affermato che la percentuale elaborata nella regione uigura, dove c&#8217;è una persecuzione sistematica da parte del governo cinese, continua a crescere.</p>
<h3></h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L&#8217;estrazione del cobalto</h3>
<p><strong>Una batteria </strong>media per auto elettriche ha bisogno di <strong>oltre 10 kg di cobalto</strong>. Il 70% di questo materiale nel mondo proviene dalla <strong>Repubblica Democratica del Congo</strong>. E circa un quinto proviene da <strong>piccole miniere artigianali</strong> in cui si scava a mano all’interno di tunnel pericolosi, spesso senza dispositivi di protezione e talvolta da bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Peraltro, l’aumento dell&#8217;estrazione di cobalto e rame su scala industriale nel Paese africano ha portato allo <strong>sfollamento forzato </strong>di intere comunità, nonché gravi violazioni dei diritti umani. Sebbene alla popolazione locale venga promesso un compenso e migliori condizioni di vita in seguito alla delocalizzazione, in realtà accade spesso il contrario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I brand col punteggio più alto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Considerando esclusivamente la questione dei materiali di conflitto, tra tutte le analisi compiute dal nostro partner britannico, <em>Ethical Consumer</em>, spicca una società, la <strong>Bmw</strong>, seguita dalla <strong>Volkswagen</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong><br />
<strong>• <a href="https://www.equapp.it/boicottaggio/boicottare-israele-nome-per-nome/">Boicottare Israele, nome per nome</a></strong><br />
<strong>• <a href="https://www.equapp.it/alimentari/uova-di-pasqua-cioccolato/">Uova di Pasqua: come scegliere quelle più etiche</a></strong></p>
<figure id="attachment_7130" aria-describedby="caption-attachment-7130" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2026/03/auto-elettriche.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-7130 size-full" src="https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2026/03/auto-elettriche.jpg" alt="auto elettriche emissioni" width="750" height="430" srcset="https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2026/03/auto-elettriche.jpg 750w, https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2026/03/auto-elettriche-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7130" class="wp-caption-text">Auto elettrica in carica &#8211; Foto: Automobile Italia (via <a href="https://www.flickr.com/photos/automobileitalia/35631324670" target="_blank" rel="noopener">Flickr</a>)</figcaption></figure>
<h2>Auto elettriche e sostenibilità: emissioni di carbonio nel processo di produzione</h2>
<p>L&#8217;impatto sul carbonio della produzione di un&#8217;auto dipende sia dall&#8217;auto sia da come questo dato viene stimato. In ogni caso, è risaputo che <strong>la produzione di un veicolo elettrico ha un impatto di carbonio più elevato </strong>rispetto a un&#8217;auto a benzina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molto dell&#8217;extra è l&#8217;elettricità utilizzata per fare la batteria. L&#8217;estrazione di litio, cobalto e nichel, che sono cruciali per le batterie, e la loro produzione, richiedono temperature molto elevate, e quindi molta energia. <strong>La costruzione </strong>di un nuovo veicolo elettrico può produrre circa <strong>l&#8217;80% in più di emissioni </strong>rispetto alla costruzione di un&#8217;auto a benzina comparabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quali fonti di energia vengono utilizzate nella produzione di batterie, quindi, può fare una grande differenza. Greenpeace ha riferito nel 2025 che le emissioni manifatturiere in Polonia e Cina sono “da due a quattro volte superiori a quelle di strutture europee comparabili”. La raccomandazione di Greenpeace è che i produttori di batterie adottino il 100% di elettricità rinnovabile il più rapidamente possibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sebbene il carbone abbia ancora un uso significativo nell’approvvigionamento energetico in Cina, l’energia pulita ha generato un record del 44% dell’elettricità del paese nel 2024.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attualmente, una persona che guida una distanza media in un&#8217;auto elettrica di dimensioni medie sull&#8217;elettricità della rete del Regno Unito, per esempio, <strong>ripagherà il debito di produzione extra di carbonio in circa 2 anni.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poiché la vita media di un&#8217;auto nel Regno Unito è di 13 anni, <strong>i veicoli elettrici valgono dunque sicuramente la pena in termini climatici </strong>se si sta acquistando un&#8217;auto nuova. Il risparmio, inoltre, aumenterà man mano che la rete elettrica utilizzerà sempre più energia rinnovabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Auto ibride</h2>
<p>Le auto ibride sembrano essere molto lontane dalla soluzione che avevano originariamente promesso. Un recente studio di una coalizione europea di ong chiamata <em>Transport and Environment </em>ha rilevato, dopo aver analizzato 800.000 auto europee, che <strong>le emissioni del mondo reale degli ibridi plug-in sono quasi cinque volte maggiori rispetto ai test </strong>di laboratorio indicati. Il divario è in gran parte dovuto a ipotesi irrealistiche sulla proporzione di guida fatta in modalità elettrica, il che significa che le emissioni sono significativamente sottovalutate. Mentre si presume che la quota di guida elettrica sia dell&#8217;84%, i dati del mondo reale indicano che è solo intorno al 27 per cento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo rende <strong>gli ibridi plug-in deludenti </strong>da un punto di vista ambientale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong><br />
<strong>• <a href="https://www.equapp.it/consumo-responsabile/imballaggi-sostenibili/">Imballaggi sostenibili: chi vince tra tetrapak, vetro, lattina e plastica</a></strong><br />
<strong>• <a href="https://www.equapp.it/consumo-responsabile/usato-seconda-mano/">Usato e rigenerato: scelte che fanno bene al Pianeta</a></strong></p>
<figure id="attachment_7128" aria-describedby="caption-attachment-7128" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2026/03/auto-elettriche-2.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-7128 size-full" src="https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2026/03/auto-elettriche-2.jpg" alt="auto elettriche sostenibilità" width="750" height="430" srcset="https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2026/03/auto-elettriche-2.jpg 750w, https://www.equapp.it/wp-content/uploads/2026/03/auto-elettriche-2-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7128" class="wp-caption-text">Auto elettrica Tesla &#8211; Foto: mangopulp2008 (via <a href="https://www.flickr.com/photos/28370466@N05/18378836753/in/photolist-u15kRK-7JbUsG-9uxAmX-7JbUA1-5kzmh7-6aa3z1-6a5RWT-6mQKw7-6aa2PQ-6mQKNs-6mLzKR-3rKVmv-3buzzf-6mQJKd-3buxKb-3bq5Gn-6KqEVM-5X7ug2-2kr4cqB-5X7ust-uEtseB-2mS8Byb-8fwAoL-uEkSZd-oKfTqp-bX8bum-bX8bKj-bX8bZu-zEGCQ-zEGFo-UuKeHY-DJrxLK-uEkGZy-4WdT87-tZV3Xo-u15EAZ-uXchRF-uWrDRq-D1Ho92-auZNgA-auX7vn-eihvYi-6ZE7PY-6ZE811-8wTkwn-6ZE7qd-8wWjSJ-6ZA6T4-5CCMw5-6J3kP1" target="_blank" rel="noopener">Flickr</a>)</figcaption></figure>
<h2>Auto elettriche di seconda mano</h2>
<p>Mentre il mercato dell’elettrico continua ad espandersi, anche le <strong>opzioni per un&#8217;auto usata</strong> stanno crescendo, anche se la ricerca è senz’altro molto più difficoltosa rispetto a un veicolo tradizionale di seconda mano. Ad ogni modo, questa soluzione offre diversi vantaggi, discorso economico a parte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Innanzitutto, ci sono meno problemi con le <strong>emissioni di gas serra </strong>(e gli impatti minerari), che avvengono in fase di produzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La più grande preoccupazione in questo caso è la <strong>salute della batteria </strong>in quanto, se dovesse essere sostituita al di fuori della garanzia, i costi potrebbero essere molto elevati. Studi provenienti da Svezia e Regno Unito, comunque, suggeriscono che<strong> le batterie elettriche usate sono affidabili</strong>: entrambe le indagini hanno rilevato che la maggior parte delle auto conservava almeno il 90% della capacità della batteria originariamente dichiarata anche dopo 100.000 miglia (circa 160.000 km).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Microplastiche e pneumatici</h2>
<p>Sebbene le auto elettriche taglino le emissioni di scarico, <strong>gli pneumatici</strong>, sia per le elettriche sia per quelle a combustione interna, <strong>sono responsabili di un quarto delle microplastiche </strong>nell&#8217;ambiente, secondo gli accademici dell&#8217;Università di Portsmouth. I veicoli elettrici sono generalmente più pesanti dei veicoli a combustione e potenzialmente rappresentano quindi un peso maggiore del traffico sulla strada, accentuando così l&#8217;usura degli pneumatici sulle strade e producendo una maggiore quantità di particolato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli pneumatici per auto sono compositi high-tech, contenenti centinaia di sostanze chimiche diverse, e questo può pesare molto sull’impatto ambientale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno studio della Lancaster University ha affermato che il pneumatico medio perderà circa 4 kg di microplastiche nel corso della sua vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Veicoli elettrici: valutazione su Israele-Palestina</h2>
<p>Nelle valutazioni di <em>Ethical Consumer</em>, <strong>Ford, Mercedes-Benz, Toyota e Volkswagen </strong>hanno ottenuto il punteggio più basso a causa dei collegamenti con l&#8217;esercito israeliano. Ad esempio, Ford ha camioncini commerciali che sono adattati per l&#8217;esercito israeliano, mentre Mercedes-Benz ha venduto 112 camion Arocs all&#8217;esercito di Tel Aviv.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche <strong>Tesla </strong>e il <strong>Gruppo Tata </strong>sono state penalizzate per stretti legami con il governo israeliano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il più grande azionista individuale di Tesla, <strong>Elon Musk</strong>, ha inoltre tenuto una conference call con il primo ministro Benjamin Netanyahu nel 2025 insieme ad altri politici di alto rango per discutere la cooperazione tra Israele e Tesla. Nel mondo sono attive varie campagne di boicottaggio ai danni di Tesla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le migliori auto elettriche per il clima</h2>
<p>Considerando le azioni e le politiche sul clima, nell’analisi di <em>Ethical Consumer </em>solo un’azienda, la <strong>Polestar</strong>, raggiunge il punteggio massimo, mentre altre due, la <strong>Hyundai </strong>e la <strong>Kia</strong>, sono le sole ad aver calendarizzato la loro uscita dal settore dei motori termici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da un punto di vista strettamente ambientale, segnala ancora <em>Ethical Consumer</em>, anche la <strong>Tesla</strong> “potrebbe essere stato un acquisto attraente”, ma il finanziamento dei partiti politici che negano il cambiamento climatico da parte di Elon Musk è uno dei motivi (non il solo) del boicottaggio globale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Diritti dei lavoratori poco rispettati</h2>
<p>La maggior parte delle case automobilistiche ha ottenuto zero punti nelle analisi di <em>Ethical Consumer </em>a causa del trattamento dei lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra quelle che hanno fatto leggermente meglio si segnalano <strong>Renault/Dacia </strong>e <strong>Honda</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Auto elettriche: produttori e benessere animale</h2>
<p>Un sondaggio condotto sugli <strong>interni di auto </strong>da Peta, la più grande organizzazione non-profit al mondo a sostegno del benessere animale, suggerisce che l&#8217;industria automobilistica sta migliorando le sue prestazioni in questo campo. <strong>Tesla</strong> ha aperto la strada nell’offerta di interni di auto vegane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Renault </strong>ha firmato un accordo con Peta per eliminare gli interni in pelle animale in tutta la sua gamma entro la fine del 2025, così come ha fatto <strong>Volvo</strong>, iniziando una transizione dalla pelle nei suoi veicoli elettrici entro il 2030.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mercedes-Benz</strong>, da parte sua, ha annunciato nel 2025 di aver sviluppato interni per auto che hanno raggiunto un marchio “Vegan Society”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti altri produttori di veicoli elettrici stanno eliminando gradualmente la pelle o cercano alternative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutti i dettagli e i punteggi delle singole case automobilistiche sono riportati nella guida al settore pubblicata da <b><a href="https://www.ethicalconsumer.org/" target="_blank" rel="noopener"><em>Ethical Consumer</em></a></b><em> </em>(in inglese), che rappresenta la fonte principale di questa edizione di Consumi Responsabili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.equapp.it/trasporti/auto-elettriche/">Auto elettriche alla prova sostenibiltà: gli impatti su ambiente e diritti umani</a> proviene da <a href="https://www.equapp.it">Equa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.equapp.it/trasporti/auto-elettriche/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
